Lunghe giornate vuote, scandite da noia e pensieri vaghi che portano la mente all'autodistruzione, interrotte ogni tanto da momenti di profonda felicità troppo brevi per essere assaporati fino in fondo. Il mio inconscio dà vita ad una storia che storia non è, ad una storia che è pura immaginazione, una storia nata dalla voglia di scrivere, si! scrivere...semplice voglia di osservare lettere nere su pagine bianche, lettere che combinate bene fra loro creano melodiosi suoni, emozioni, sensazioni, sogni, speranze, immedesimazione.
E così silenziosamente, davanti lo schermo luminoso del PC, le mia dita cominciano a digitare velocemente tutto ciò che la mia mente sugerisce loro. Una storia come tantissime altre, nata dalle sensazioni di una ragazza come tante altre, forse solo un pò più annoiata.
La Storia di cui mi appresto a scrivere, non ha una forma, non ha un inizio, non ha una fine, sarà impulso, sarà sensazione, sarà gioia o dolore, sarà...
Ho voluto avvertire, chi sarà tanto annoiato da leggere questa storia, per dissuaderlo dal farlo, non perchè non ne sia orgogliosa (o meglio non lo sarò) ma perchè tale storia sarà frutto della mia pazzia, di cui in ogni caso vado fiera.
E con questo voglio iniziare dando vita al frutto della mia più totale e profonda follia.